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FDA Toxicology controlla i laboratori di ricerca

Un esperimento su cavie è generalmente denominato con la parola sperimentazione animale.
Il fine è quello di scoprire i problemi che alcune sostanze provocano nell’uomo. La biosimilar toxicology è il punto cardine necessario per effettuare questi test. In ambito fisiopatologico e biologico questa pratica è particolarmente usata. Gli esperimenti sono di svariati tipi. L’induzione di sostanze specifiche su una cavia studiando le reazioni ai farmaci e alle terapie è uno degli esperimenti più attuati. Certe volte vengono utilizzati dei virus per studiare il dato. A livello mondiale sono state introdotte delle linee guida da seguire come la FDA toxicology, che controlla i laboratori dove vengono eseguiti gli studi.

La Rat Toxicology è realmente necessaria?

Un argomento molto corrente e di particolare dibattito è l’uso di cavie da laboratorio per praticare dei test. Lo sviluppo della ricerca scientifica, è dovuto in una buona parte del suo progredire al ruolo che la sperimentazione animale ha esercitato in questi decenni, ma continua a suscitare un problema morale per alcuni. “Violenza non essenziale e utile”, ecco come sono definite le teorie per certi, visto pensano che l’avanzamento in campo medico non debba focalizzarsi su queste analisi. La sperimentazione sugli animali è stata da decenni utilizzata dall’analisi biomedica per la sperimentazione di nuove teorie mediche. Analizzare l’evolversi delle infezioni sulle cavie per comprendere in maniera migliore i funzionamenti di attacco sul corpo umano e creare nuovi farmaci. La reale utilità di qualsiasi esperimento e sulla loro conformità sull’uso degli animali sono alcuni dei dubbi che hanno cominciato ad affliggere la comunità scientifica malgrado gli innumerevoli miglioramenti della medicina che sono sotto gli occhi di ogni persona.

L’EMEA Toxicology per un maggiore rispetto delle cavie

L’EMEA Toxicology vigila per un maggior rispetto degli animali reputando inevitabile la sperimentazione animale rimanendo entro certi parametri dettati dalla legge. All’interno della Comunità Scientifica chi sostiene l’uso della sperimentazione sugli animali, come la Rat Toxicology, dimostra che senza quest’ultima oggi non potremmo essere in grado di combattere molte infezioni e non esisterebbero tanti dei farmaci attualmente nel mercato. Ogni premio nobel per la medicina viventi, infatti, hanno dichiarato che la sperimentazione in campo medico ha guadagnato innegabili privilegi dall’uso di cavie in laboratorio. Tutti i ricercatori del mondo usano la sperimentazione del gene targeting utilizzata sulla Rat Toxicology inserendo geni nei ratti per creare delle mutazioni e analizzarle nel caso specifico. Qualsiasi gene può essere selezionato e cambiato in base alle esigenze del ricercatore. Questa tecnica sta prendendo valore anche sugli esperimenti sul cancro, su moltissime malattie e nell’ambito della medicina clinica.

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L’anticontraffazione farmaceutica

Nessuno se lo sarebbe mai aspettato ma anche il settore farmaceutico è stato colpito da questa piaga; fortunatamente l’anticontraffazione si è accorta di questo problema e lo ha portato alla luce eseguendo arresti e sequestri di materiale contraffatto in varie regioni d’Italia e d’Europa. Di fondamentale importanza sono state le segnalazioni da parte dei clienti che si vedevano consegnare prodotti diversi da quelli previsti e quindi, presi dal dubbio, si sono rivolti alle aziende dell’anticontraffazione che ne ha denunciato poi la pericolosità ed illegalità.

L’anticontraffazione può salvarci la vita

Un’esagerazione? Assolutamente no. Il problema dei farmaci falsi è più pericoloso di quanto sembri visto che i prodotti non sono sottoposti a nessun controllo e/o sicurezza di alcun genere e quindi possono presentare dosaggi sballati e che quindi senza l’intervento dell’anticontraffazione potrebbero essere assunti dall’ ignaro paziente che metterebbe a rischio la propria vita.  Ecco perché l’anticontraffazione è così importante e così attenta nell’ispezionare tutti i prodotti e nel cercare di mantenere il massimo livello di sicurezza per il bene del consumatore.

Uniti con l’anticontraffazione contro i farmaci falsi

Non c’è miglior rimedio della prevenzione e la stessa cosa vale per i farmaci contraffatti, infatti non possiamo affidarsi solo e soltanto all’anticontraffazione ma dobbiamo essere noi, i consumtori, i primi a saper riconoscere un falso e a denunciarlo perchè solo così potremmo riuscire a estinguere o almeno diminuire drasticamente il mercato illegale di farmaci. Inoltre con le nuove tecnologie sempre più avanzate sviluppate dalle aziende di anticontraffazione come la Solos potremmo avere a disposizione sempre più strumenti all’avanguardia come ologrammi o tracciamenti digitali, utili per l’individuazione di prodotti non in regola.

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