Tra i vini rossi top della Toscana ritroviamo i vini Frescobaldi, i quali hanno ottenuto nel tempo numerosi riconoscimenti e premi, per la loro eccellenza, qualità e il forte rapporto con le tenute, le tradizioni e la storia della nostra famiglia.
Tra i vini rossi top Frescobaldi, partendo dalle tenute dell’alta Toscana, alle porte di Firenze, ritroviamo il Mormoreto, il grande Supertuscan della nostra tenuta di Nipozzano, IGT nato dall’omonimo vigneto piantato nel 1976, formato dai vitigni Cabernet Sauvignon, Merlot, Cabernet Franc e Petit Verdot, piantati nella seconda metà dell’800 dall’antenato della nostra famiglia, Vittorio degli Albizi. L’annata 2008 è stata considerata da Ian D’Agata di Stephen Tanzer’s di “qualità molto raffinata”, un vino rosso dal “profumo persistente”, dal “carattere di pura frutta rossa”. Per quest’annata. Il punteggio ottenuto è stato 94 punti. James Suckling ha conferito lo stesso punteggio all’ultima annata 2009, parlando di questo rosso top come di un vino “corposo” dagli “aromi potenti”, con “un finale lungo e saporito”. Sempre nella stessa tenuta, ad un’altitudine di 400 metri s.l.m, ritroviamo i vitigni che danno vita ad un altro vino tra i rossi top dell’azienda, il Montesodi Riserva DOCG. “Un altro vino elegante” “con uno stile leggermente più delicato del solito”: così si è espressa la testata Stephen Tanzer’s riguardo al 2008, conferendo 91 punti. Tra i vini rossi top di Toscana della Marchesi de’ Frescobaldi non poteva mancare il Brunello di Montalcino, interpretato dal vino Castelgiocondo, che prende il nome dall’omonima tenuta, insignito di numerosi premi, anche per il vino Riserva. Antico vitigno, dall’ ideale altitudine con esposizione a sud-ovest. E’ un vino elegante ed equilibrato, di grande struttura, con profumi intensi e dalla grande finezza. Tra i rossi top della Toscana per la Tenuta di Castelgiocondo ritroviamo un Supertuscan d’eccezione, il Lamaione, composto da uve Merlot, impiantate nel 1976. Tra i rossi top della tenuta di Castiglioni, la più antica della nostra famiglia, ritroviamo un altro vino Supertuscan, il Giramonte, il Cru più raro ed esclusivo, di grande intensità, ricco e setoso. James Suckling ha assegnato all’annata 2009 90 punti, definendolo “un vino armonioso”, mentre Stephen Tanzer’s definisce il vino dell’annata 2007 “bello,rosso, equilibrato”.
Il turismo enogastronomico in Italia è diventato, negli ultimi anni, un vero e proprio simbolo dell’identità e delle tradizioni locali italiane, oltre che un ricco giacimento di risorse inesauribili per l’offerta turistica italiana nel suo complesso, ma in particolare per la regione Toscana, che si è posizionata al primo posto nelle statistiche sul turismo enogastronomico nei mercati internazionali, e subito dopo la regione Piemonte nei mercati europei.
Il turismo enogastronomico ha generato, nel corso del 2011, il 5,4% dei flussi turistici ed ha mostrato, negli ultimi anni, un trend altalenante passando, per il 2008, da una quota del 4,7% dei movimenti turistici, al 6,5% nel 2009, per poi recedere al 5% circa negli ultimi due anni.
Il turista che decide di trascorrere le proprie vacanze optando per un turismo enogastronomico sceglie il nostro Paese per la possibilità di unire alla grande qualità enogastronomica l’offerta legata al turismo culturale e artistico, e la possibilità di alloggiare in strutture ricettive che offrano la possibilità di degustare i prodotti tipici locali e di interagire con l’ambiente circostante, partecipando ad attività ricreative uniche e coinvolgenti.
La Toscana, negli ultimi due anni si è distinta dalle altre regioni italiane posizionandosi tra i primi posti per le proprie mete tipiche del turismo enogastronomico, in particolare considerando il territorio del Chianti e con le province di Firenze e Siena.
La toscana in tema di turismo enogastronomico è riuscita infatti, nel tempo, a valorizzare le tradizioni e le tipicità locali, creando itinerari storici e culturali che sapessero interpretare la qualità della produzione gastronomica e vitivinicola della regione, oltre che diffondere la conoscenza di località alternative ai tradizionali circuiti turistici della Toscana.